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FAI - La regola delle 4 R - Bartolomeo

FAI

La regola delle 4 R

Descrizione

Se è inevitabile per l’uomo produrre dei rifiuti, noi possiamo fare qualcosa per limitare i danni all’ambiente applicando il principio delle 4 R. RIDUZIONE (minore produzione di rifiuti all’origine) RIUTILIZZO (un prodotto può essere utilizzato più volte) RACCOLTA DIFFERENZIATA e RECUPERO (Il riciclo permette di recuperare le materie prime di cui sono composti i rifiuti e reinserirle nei processi di produzione). L’attività proposta è un gioco a squadre per ognuna delle 4 R. Ogni gruppo deve superare delle prove a tempo.

Obiettivi

Trasmettere ai bambini il rispetto per la natura e l’ambiente in cui vivono

Imparare a trasformare il rifiuto in una risorsa

Materie scolastiche coinvolte

Educazione civica

Storia

Geografia

Durata Attività

60

Minuti

Materiali

“Kit di caffè” con differenti imballaggi (cialde, caffè in busta, caffè nel sacchetto di carta)

“Kit di biscotti” con differenti imballaggi (biscotti monodose, biscotti in scatola formato famiglia, biscotti nel sacchetto di carta)

“Kit di detersivi” (monodose, contenitore ricaricabile, contenitore tradizionale)

“Kit di succhi di frutta” (monodose, bottiglia di plastica, arance sfuse per la spremuta). Schede gioco sul riuso stampabili dalla App

Modalità

Attività I

Si divide la classe in gruppi, ciascun gruppo giocherà con ognuna delle 4R superando delle prove a tempo:

RIDUZIONE: L’obiettivo è scegliere l’imballaggio che produce meno rifiuti.  Ogni squadra deve individuare, fra 3 prodotti dello stesso tipo, quello che ha un imballaggio costituito da minor materiale. Ad esempio: kit di biscotti (busta dal fornaio, pacco famiglia, il pacco monodose). L’insegnante alla fine del tempo verifica l’attività valorizzando la squadra che ha risolto al meglio le prove.

RIUTILIZZO: Come lo riutilizzo? L’insegnante mette a disposizione vari materiali che i bambini possono assemblare per creare nuove cose. Ogni squadra deve progettare e realizzare più modi per riutilizzare i materiali consegnati. Al termine dell’attività tutte le proposte di riutilizzo vengono esposte ed elencate. L’insegnante può così sottolineare come, oltre a ridurre il quantitativo di rifiuti, è importante imparare a usare gli oggetti non solo nella funzione originaria ma anche in modo innovativo, mettendo alla prova l’ingegno, per dare nuova vita alle cose.

RICICLO: Come faccio la raccolta differenziata? Utilizzando il gioco, i bambini si allenano a fare la raccolta differenziata. L’insegnante propone un esercizio facendo una lista di cose (ad esempio le confezioni delle merende) di cui i bambini devono esaminare le etichette e individuare la corretta modalità di smaltimento – siccome le regole variano da comune a comune, anche il gioco digitale può non essere accurato.

RECUPERO: Alla fine del ciclo di uso e riuso del prodotto, quando questo non sarà più utilizzabile come tale, cerchiamo di ottenere altri materiali da utilizzare nuovamente. Le gomme delle auto ad esempio, giunte a fine vita, possono diventare campi da calcio e tennis. Si propone ai bambini di costruire insieme un contenitore per la raccolta dei tappi di plastica, da far diventare materiali di base per laboratori creativi.

Attività II

Una caccia al tesoro per diventare dei bravi cittadini!

Si lavora con i bambini su una sorta di mappa del tesoro, che va utilizzata per muoversi fisicamente nella propria città e/o nel proprio quartiere. Nell’uscita sul territorio, i bambini imparano come si comporta un bravo cittadino: vanno a caccia di un simbolico tesoro, di volta in volta nascosto in un luogo della città (biblioteca, museo, scuola, metropolitana,  parco, strada, casa).

Saranno i bambini a spiegare alle insegnanti dove trovare i tesori: la mappa chiede di individuare un dipinto prezioso, dove dobbiamo cercarlo? Forse al museo? Oppure la mappa richiede di individuare una obliteratrice dei biglietti, quindi nel percorso bisognerà prendere la metro e timbrare il biglietto; oppure andrà individuata la linea gialla di sicurezza che non si può oltrepassare.

Se la mappa chiede di cercare un libro prezioso, si fa una gita alla biblioteca della città. Oppure si cerca una fontana e si organizza una merenda nel parco. Altrimenti si andrà a caccia di una pianta secolare e si farà quindi una gita all’orto botanico. Oppure si cerca un murales e si organizza una gita (ad esempio seguendo la mappa del Comune di Milano / Muri liberi- graffiti autorizzati dal Comune di Milano) spiegando ai bambini che la street art è una bellissima forma di arte e che può essere fatta legalmente in appositi spazi, senza imbrattare tutti i muri della città.

L’uso della mappa è pensato per supportare uscite didattiche anche nel proprio quartiere, per renderle adatte all’educazione alla cittadinanza e per farne occasioni di divertimento.